In corsa per la pace

Ulderico Lambertucci

 
 

L’ultima avventura, per “incontrare” Padre Matteo Ricci


Un pellegrinaggio davvero insolito, quello compiuto da Ulderico Lambertucci nel 2006. E’ partito da Treia – nelle Marche – il 4 febbraio per arrivare fino alla tomba del suo concittadino padre Matteo Ricci, il religioso gesuita che alla fine del Cinquecento portò in Cina il Vangelo e le sue conoscenze scientifiche.

Lambertucci e i suoi compagni di viaggio del camper, Zamir e Ferdinando, hanno affrontato un lungo tragitto attraverso l’Europa dell’Est e l’Asia sconfinata. Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania, Moldavia, Ucraina, Russia, Kazakhstan e infine la Cina. In totale 12 mila chilometri.

Nella ex Jugoslavia, Slovenia prima e Croazia poi, oltre alle prime nevi, Ulderico ha trovato il ricordo di quando una parte di queste terre era italiana e i segni della guerra che negli anni Novanta ha disgregato il paese.

In Ungheria e in Romania, si è imbattuto spesso in vere e proprie bufere di neve. Il passaggio di Ulderico non è rimasto inosservato ai mezzi di comunicazione, che a lui hanno dedicato intere pagine di giornale e servizi tv.

In Moldavia e Ucraina ha ritrovato la povertà dell’Italia rurale del secondo dopo-guerra. Mentre, quando ha messo piede in Russia ha trovato, invece, l’amico Rocchetti, ex massaggiatore della nazionale italiana di atletica leggera arrivato ai piedi del Caucaso per convincere Lambertucci a rallentare un po’ la sua corsa. A Rostov sul Don, Ulderico è stato accolto in maniera trionfale dalle autorità e dalla stampa locali, che hanno salutato la sua impresa con una grande festa.

In Kazakhstan, invece, si è diviso fra i desolanti panorami delle zone desertiche e il calore delle storie di solidarietà missionaria che ha incontrato lungo la strada.

E infine la Cina, dove Ulderico ha compiuto 60 anni. Quasi cinquemila i chilometri lungo la Via della Seta e le sue varianti, incontrando tante difficoltà ma anche i tesori nascosti di questo paese grande come un continente. Fino a chiudere la sua impresa il 12 agosto 2006, con l’arrivo sulla tomba di padre Matteo Ricci nel cuore di Pechino.

Per saperne di più: www.incinaapiedi.it

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